Il foro interiore di Scarlett Johansson.

Scarlett Johansson bt Peter Lindbergh
Scarlett Johansson bt Peter Lindbergh

Lo sguardo che interroga il foro interiore del poeta-visionatore ♦

Visto nel silenzio del Giardino di Mia Nonna, questo sguardo tra carne, estraneità e foro interiore parla al mio inconscio, e lo fa parlare, ma essendo la parola interdetta quella più carica di Unheimliche, il poeta, d’altronde è lui che parla ed è sempre lui che è il soggetto che avvista la meraviglia, riconosce in esso l’estraneità del mondo, in cui quella carne, la carne di Natasha o Scarlett che sia, è abitata, ma per interrogare così il mio foro interiore, io sento che lei sta costruendo ed errando, questa passione del suo foro interiore è la meraviglia della natura, non si lascia andare, sorseggia, non si espone, gusta, cammina sopra un filo di seta, estingue la sete del visionatore e del poeta.

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▐ Bellmershummulo

anonimadelgaudha rebloggato1910-again

Origine dello shummulo 299 ♦ Bellmershummulo 2
1910-again:

Hans Bellmer, Idée Sur Les Romans 1961
Lo sguardo del fallo
Ogni personaggio che si vede vedersi,in realtà si vede ascoltarsi,la jouissance è come ogni figura femminile di Hans Bellmer, in cui l’oggetto a, che è lo sguardo, è il fallo che, in ogni suo esserci in scena, la sta riempiendo nella misura in cui il significante di deplezione del suo désir la sta simultaneamente vuotando. L’oggetto a, lo sguardo, è come una delle due grandi dimensioni del segno(1),quella in cui può essere letto in sé come una totalità di significazioni, cioè come una essenza o, meglio, come una assenza,poiché il segno,e perciò lo sguardo, l’oggetto a, designa ciò che non è là. E ciò che non è là, in scena, è l’oggetto a, lo sguardo del fallo,ma che non è altrove, altrimenti l’osservatore della scena, cioè lo scrutatore della fotografia, non avrebbe potuto essere in ascolto perché, se immaginare è spiegare un segno, se lo sguardo fosse stato altrove, non ci sarebbe stata nessuna immagine. (1) Cfr.Roland Barthes,Proust et le noms,in :Roland Barthes,Le degré zéro de l’écriture,suivi de Nouveaux essais critiques,Editions du Seuil,Paris 1972 :pag.132. ►da : v.s.gaudio, il terzo senso fotografico. L’immagine seducente, © 2003│

Lo sguardo di Margarita Babina

Il mondo invisibile e lo sguardo della sentinella

Non v’è dubbio che ci sia un mondo invisibile. Di avvenimenti inspiegabili ne succedono di continuo. Un uomo vede gli spiriti. Un altro visiona il proprio fantasma. Un terzo si sveglia e dice: “Era proprio il mio oggetto a che passava al meridiano”. Per spiegare come è stato possibile che abbia di nuovo bagnato il suo fantasma e irrorato il pigiama. Quanti di noi, una volta o l’altra, non hanno visto una ragazza con questi occhi e sentito una mano, che non era per niente gelida, sulla nuca ma più in basso e davanti ed erano soli in casa? Cosa c’è dietro queste esperienze? Sarà possibile, una volta che una ragazza ti ha guardato con questo sguardo, pensare di farle fare il rovescio dellacinese(in cui lei per forza di cose e di atlante deve mettersi in ginocchio, foss’anche mongola, il culo sui talloni, la testa appoggiata sulle braccia)? Di sicuro, se lei ama fare la <em>sentinella</em>(la numero 35 nel F. du Clergé de France)si lascerà la porta semiaperta e lei appoggiata allo stipite con la testa rivolta alle scale e il corpo dentro la stanza a disposizione del poeta, che, pertanto, sarà il non-beneficiario dello sguardo della sentinella…

http://joshwool.tumblr.com/post/45933001934/margarita-babina-by-josh-wool”>joshwool</a>:</p>&#13;
Margarita Babina by Josh Wool