Il capezzolo e il Ministero dell’Interno □

In memoria di Philo(- )Apic(…)

Wordle di I. E intanto venne giù la sera

 

I.

La mammella che mi allattò fu la stessa

che dette il latte al mio grande amore,

e quando poi la donna  era ricoverata

in quell’ospedale dove ci eravamo recati

a far visita a un’altra donna, successe

che lei volle vedermi e allora fu come

se il suo Geist, che era anche il suo latte,

per via della mia pulsione orale,

riconoscendo quel fenotipo

che s’era fatto poeta ed era colonna

della The Walt Disney Company Italia,

come d’altronde lo era anche il suo amore

che aveva bevuto lo stesso latte,

condensasse, in quel momento,

la sua storia di Muttermilch

e la storia del nostro amore,

e intanto venne giù la sera.

Wordle di II.La sera di Muttermilch

 

 

 

 

 

 

II.

La sera di Muttermilch non si può dire

che avesse un campo omogeneo, difatti

noi non ne abbiamo un quadro e nemmeno

un particolare isolato e delimitato, un ritaglio

della coscienza mistica o allucinata, la visione

delle sue mammelle, che potremmo dire che

fossero di una bellezza così meravigliosa che

ci è impossibile darne un’immagine, nonostante

questo l’immagine di Muttermilch è separata

solo nella misura in cui è articolata o nella

misura in cui noi la possiamo articolare,

è una veduta, come l’immagine negli Esercizi

Spirituali di Ignazio di Loyola, che, lo scrisse

Barthes, va presa in una sequenza narrativa,

la veduta nella valle di lacrime, in un ospedale

in quella sera da cui viene tagliato il discernimento

del crepuscolo e quindi l’articolazione non ha

quasi nessuno dei suoi schemi verbali necessari:

né suddividere, né classificare, né numerare in

annotazioni, meditazioni, settimane, giorni, ore,

esercizi, misteri, né distinguere, né separare, scartare,

limitare, valutare, riconoscere la funzione fondatrice

della differenza, c’è solo il gesto della discretio, che

non è la discreta caritas, è proprio il gesto della

nostra discretio gaudiana e questo quadro in cui

Muttermilch che non si sa perché le ho dato

questo sostantivo-archetipo tedesco, forse

perché il suo nome era speculare al (-phi)che

ha comunque matrice freudiana o forse perché

aveva, quella mammella, l’ agudeza nominal

che produce sì un vuoto ma ha la somma

ambigua di una annominatio dialettale che

strappa la liquidità della matrice orale della

madre del latte.

Wordle di III. Il deittismo del capezzolo e il Mistero dell’Interno

III.

Questa mammella, questa pelle, questo

capezzolo, ese pezón, il deittismo del capezzolo

è rinforzato dal mezzo che lo trasmette: l’immagine

del latte, l’immagine è per natura deittica,

designa, non definisce, non nutre;

c’è allora un residuo di contingenza,

che può essere segnato a dito o succhiato

il senso è in materia non è in concetto

collocandosi tra la pulsione orale e

il nome, pezón, mi preparò il Ministero

dell’Interno dal futuro questo capezzolo,

la forza della materialità, la parrottologia

dello stato, e la mia corporeità strappata

tra l’anamnesi di questa mammella e

quella tagliata dell’altra madre, verso

il referente, come quando mi pubblicarono

un libro e attentarono al mio Esserci, per

il fatto che l’editore era il legno della croce

materiale, come se con quel referente

la crudezza del mio nome freudiano

debba essere contenuta dal più piccolo

e la costrizione  sia l’estinzione del

paradigma del nome, dal giubilo all’

umiliazione, dall’effusione al timore,

dal vanto e la lode alla vergogna,

ma la cifra del capezzolo è sempre

la cifra immediata del desiderio,

ese pezón , esa mama, esa piel,

ese nombre, ese nombre falso.

L’ELONGAZIONE LILITH-NETTUNO SUL RETICOLATO RAPPORTATORE AQUINO: io e il mio amore che abbiamo avuto la stessa mammella nell’ Orangerie di Mia Nonna dello Zen

IV.

In questo paese, siamo io e il mio amore

ad aver posseduto ciascuno la mammella

che era indispensabile all’altro, e di cui

il succhiatore non sa che fare, o che ignora

al momento d’avere; e la mammella

che ci era indispensabile ed era di Albidona

come dire che poteva essere quella

della Madonna del Càfaro e la nostra

pulsione orale ebbe dunque lo stesso

pezón che era ciò che è indispensabile

a colui che sta succhiando a meno che

non ne abbia già fatto richiesta

l’altro questuante anche se non lo

detiene e a questo punto chi si

metteva a rintracciare quella mammella

che detiene il latte indispensabile

all’una e all’altra bocca, e arrivava

a dorso di mula la balia da quel

luogo dell’ammašcatura e della

carbonella o intanto che allattava

le fu data locazione a metà strada

tra le due pulsioni orali?

E fu per le sue “cibbèrne” che

avendo questa doppia capacitanza

se ne cavò la famosa “cibbia”

per irrigare gli aranceti di cui alla

mia ascendenza catastale?

 

 v.s.gaudio

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Quelle che la Bianca Deissi ►La Verde Deissi

image002La Verde Deissi ►

Verde la deissi indica che la frugalità è finita, stando così seduta e indicando il (-φ) sta indicando che l’amore romantico è sì una cosa meravigliosa ma anche che non si può volere qualcosa nel più profondo dell’esserci senza  starci seduta sopra indicandolo.

L’anamorfosi, voi sapete cos’è, e saprete anche come la interconnette Lacan con il (-φ) ; e qui vediamo che quella che la Bianca Deissi, nonostante sia fantasmata nell’anamorfosi dal visionatore, è quello che sta indicando, la Verde Deissi, che ha sempre la parte alta pesante e oltremodo mesomorfa e la parte bassa, è questo che indica il (-φ), vuole star seduta sul deittario.

Quando quella della Verde Deissi si mette la camicia verde, e con i jeans a fior di pelo, e sotto non sappiamo che  color di seta abbia indossato, la prateria sta nell’occhio di chi guarda e se chi guarda ha la vista difettosa sicuramente sarà destinato ad essere il visionatore che, nei piaceri singolari del poeta che non sono come quelli d’amore che durano solo un attimo, destinerà infinitamente il (-φ) alla pulsione  deittica di quella della Verde Deissi.

Quando quella  che sarà quella delle cibberne verdi vuole  andare lassù in altitudine per il palo, che è l’orizzonte, su cui vuole saggiare la consistenza del (-φ) che alimenta la sua pulsione deittica, allora quello è il tempo della Verde Deissi, in cui tra la componente “situazione”, che è territoriale, e “attende”, che è temporale, la verde soma finirà con il diventare l’oggetto “a” irredento del visionatore e l’oggetto “a” patagonico del deittario, quello che, lì, in montagna, le aveva innalzato al meridiano il suo (-φ) affinché lei lo indicasse.

image002

░ L’attesa o la forma sospesa

 
Cibberne e la forma sospesa

e legando l’attesa o la forma sospesa sopra la linea

del vuoto da un bordo all’altro dell’asse di legno

verso la mano che altro non tocca che u cannitu

‘mpracchjato probabilmente il tatto scivola in questo

gesto così tondo e lubrico tanto che con il sole

alla tua sinistra la linea che fisserà la sera

adesso passa sulle tue cibberne dove la luce getterebbe

il vento se ci fosse (stato) da una punta all’altra dei capezzoli

anche se nella piega sensibile

il gambo curvo dell’ombra drizza

la muscolatura più sugosa du rusticu che

un attimo prima si schiaccia supra ‘u mussu nu’ pocu

supra i zzânnusi e ‘a lingua perfino leggermente

scivolosa e inumidita fibra immersa

prima che il pendio non riversi

tutto piuttosto a sud

 

da▐ U Togu du Marsianu

 

 

 

▬ L’attesa o la forma sospesa

Cibberne e la forma sospesa

e legando l’attesa o la forma sospesa sopra la linea

del vuoto da un bordo all’altro dell’asse di legno

verso la mano che altro non tocca che u cannitu

‘mpracchjato probabilmente il tatto scivola in questo

gesto così tondo e lubrico tanto che con il sole

alla tua sinistra la linea che fisserà la sera

adesso passa sulle tue cibberne dove la luce getterebbe

il vento se ci fosse (stato) da una punta all’altra dei capezzoli

anche se nella piega sensibile

il gambo curvo dell’ombra drizza

la muscolatura più sugosa du rusticu che

un attimo prima si schiaccia supra ‘u mussu nu’ pocu

supra i zzânnusi e ‘a lingua perfino leggermente

scivolosa e inumidita fibra immersa

prima che il pendio non riversi

tutto piuttosto a sud

da▐ U Togu du Marsianu