Lettura di PAS-SILENCE. Satura by V.S.Gaudio & AffeP

Podcast di Soundcloud│
V.S. Gaudio legge PAS-SILENCE.Mini-Lebenswelt con Joan Mirò│
Satura feat. AffeP
(apagei)

(…) e poi, sotto, le tracce, i punti neri, è il passo che ha lei nel silenzio alcionico, tutto rosso, di una singolare castità, a patto che nel giallo ci si veda una singolare forma di feticismo, e sopra, dove stanno gli asterischi e il cielo grigio, il culto fallico e narcisistico di un oggetto “a”, tra la formula più alta dell’ectomorfismo e la tenera, delicata, sostanza del pondus  più medio che basso, la si guarda ed è nel silenzio dei leggings o degli skinny-jeans che  sveglia il poeta nel mezzo della notte, che, colto di sorpresa, è un po’assonnato forse al limite grigio nel secondo parallelo, e ha la subitanea coscienza di non aver mai capito nulla della vita, e nemmeno delle forme di governo, tutta la sua vita è un tessuto grigio, al limitare della macchia rossa e, ora, al buio, con quell’erezione al 4° grado di Eric Berne, cerca di orientare la pulsione uretrale verso i due punti dello zero, (…)

Il testo integrale è leggibile online su Uh Magazine /2016-12-20

L’andare e il ritornare del volo.

L’andare e il ritornare del volo ⁞ José Bolado & V.S.Gaudio

Se  è l’aria nella soavità del sogno

o del fantasma, se è l’anima che

tra il pelo e la porta, tu stessa dicevi

che in quel volo con dentro il suono

dell’acqua sopra i vetri  o sui campi

tra ombre e lampi e slanci o colori

starò adesso su questo punto tiepido

giallo che più non cuce il mattino

e l’alba alla notte che non combina

l’andare e il ritornare del volo

nello spazio dei rilevamenti

la prossemica dell’interazione

della parola o la carezza che più

dolce ancora sia nel farsi schema

verbale o epiteto-archetipo nel

puntellare i muri della vecchia casa

se ti toccherò parlami dolce

con la soavità dell’aria o del volo

in questo cielo prima che vengaimage001.png

la vendetta di un poeta che

se te ne fossi volata via

me ne sarei andato anch’io

giunti a questo punto lieve

blu che non parla dolce sempre

che tu ti appoggi ritornando nel volo