Bridget T. e i nomi sadiani

image002

(…)

9.

Bridget potrebbe avere anche i nomi sadiani di Juliette,Olympe e Clairwil,quelle alle prese con dieci pescatori di Baïes,sempre che per ognuno se ne definisca una denotazione più inglese, tipo Julie o Juliet, Olympia e Claire,se non proprio Clairwil (= “Clarewill”, per quel modale che postulerebbe il valore diffuso, lo spargimento del “voler essere chiara”, promessa di luce e acqua chiara,fantasma semplice del desiderio o segno dell’inevitabilità di un tratto affettivo), tanto da avere per la nostra figura Julie T.,  Olympia T. e Claire o Clairwill T.

Dice Barthes, a proposito del godimento da ripartire in una sproporzione numerale così evidente, che con la catalisi si può “catturare il corpo erotico occupando simultaneamente i capoluoghi del piacere(la bocca,il sesso,l’ano);ogni soggetto è ricolmato tre volte(nel duplice senso della parola)e in tal modo ognuno dei nove partner trova il proprio impiego erotico”[1].

La saturazione di tutta l’estensione del corpo,il principio dell’erotica sadiana,è anche il principio sollecitato dal Wathames-pike di Bridget T.,che come frase è anch’essa da catalizzare riempiendo tutti i luoghi primari del corpo di espansioni,incisi,subordinate,determinanti.

Questa saturazione, che può essere operata in fantasia dall’armo di un “otto” o da due “Quattro con timoniere” o da tre “Due con timoniere” e un singolo,da 5 vogatori in “Doppio” o 10 singoli o 4 in “Doppio” e 2 singoli, ecc., è in effetti la vogata che,lo sappiamo,non chiude mai il corpo amoroso né termina la catalisi voluttuosa o esaurisce la combinatoria delle unità:”resta sempre un supplemento di richiesta,di desiderio, che si tenta illusoriamente di estinguere, sia ripetendo o permutando le figure(contabilità dei “colpi”), sia coronando l’operazione combinatoria(…)con un senso estatico di continuità, di copertura, di perfusione”[2].

La passata della catalisi somatica non arriva mai a saturare la totalità corporale e psichica, la precessione di tutte le determinazioni venute da un altrove, da una estraneità così “wathames”,è possibile exinscriverla non con l’inondazione sadiana ma con la vogazione della Maiden T.:

solo così si ottiene allora una mutazione del corpo, e da questo nuovo corpo,gli altri corpi, Julie, Olympia, Claire,”pesano” e “aderiscono”.

L’ultimo stato erotico è vogare:nella gora,nelle delizie del conno, in bocca, sugli occhi, nel “territorio” dell’angolo T in faccia, nel seno profondo della lussuria, che è bagnata e ha il fraseggiato dello sperma.

Tutta questa combinatoria erotica delle gare, in queste corse multiple e disarticolate della Regatta, è questo che chiama:  rafforzare il passaggio in acqua, to intensify the passage-rub in Thames.

Bridget T. che, per ognuno dei capoluoghi del piacere, sarà Juliet, Olympia e Clairwill, sarà ricolmata tre volte, perché tre sono i tempi della vogata, si potrà procedere con l’attacco, immergendo il remo nell’acqua di Olympia, si farà il secondo tempo della palata facendo la passata umida tra la …. e poi dando il Washington-stroke in Clairwill o Juliet, e infine levando il remo lo si farà sgocciolare del Thames di Olympia in faccia e in bocca a Juliet, che, oltretutto, per come ti guarda in questa chiarezza di July, la tigre ti accarezza il Bonheur e ti liscia Joy: the tiger stroke Joy e Joy stroke the tiger.

I tre tempi della vogata questa chiarezza erotica saturano:il nome proprio della Tigre è moltiplicato,perché non si tratta di cavalcarla la tigre,to ride the tiger,ma di to stroke the tiger,”fare la corsa(dello stantuffo) con la tigre”,

ovvero accarezzare,lisciare la tigre,ovvero dare un colpo alla tigre, perché il significante sovrano del nome bagna il tempo, il tale, the thames of sun of July, lo schema verbale è to scull, vogare, che è speculare a to impale, impalare, fare la palata.

Ma l’imbarcazione è Bridget T. quella che a Henley on Thames ha la libido in carena, carenata, e te lo fa vedere con gli occhi e la bocca nel rettangolo T.

image002

da: BRIDGET T. by v.s.gaudio

 

[1] Roland Barthes, L’inondazione, in :Sade II: vedi: R.B.,Sade,Fourier,Loyola,trad.it.Einadi,Torino 1977:pagg.116-117.

[2] Ibidem.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...