L’APPELLO

A sostegno della campagna palestinese per il boicottaggio accademico delle istituzioni israeliane

Sorgente: L’APPELLO

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La realtà e il reale ⁞ Ettore Bonessio di Terzet

La realtà non è il reale

La cover, disegnata da v.s.gaudio, per la collana "La lente di Venere" in programmazione per Mimesis edizioni e in corso di stampa presso l'Antica Tipogragia Ligure di Genova a luglio 2015
La cover, disegnata da v.s.gaudio, per la collana “La lente di Venere” in programmazione per Mimesis edizioni e in stampa presso l’Antica Tipogragia Ligure di Genova a luglio 2015 ⁞

Ogni oggetto d’arte è una cosa, ogni opera d’arte è una cosa. Che cosa li distingue?

Il primo è legato alla realtà, la seconda al reale.

L’oggetto d’arte è ripetizione di un modello della realtà, l’opera d’arte è fondatrice di reale. Quando si è nel reale si è nel permanente e si affermano identità e relazioni; se si è nella realtà si rimane nel contingente.

L’opera d’arte è corpo e corporeità, materia e matericità: corpo e materia legate alla realtà, corporeità e matericità al reale.

Il pensiero poetico/artistico è l’intelligenza dell’opera d’arte dove sorge l’idee di bellezza, il complesso del sentire e del capire un cosmo: il permanente che sorge dal contigente.

Il bello e il giusto sono concetti storici legati alle varie epoche in cui variano i costumi e i gusti, sono relativi, strettamente collegati alla mutevolezza, producono “il soggettivista” che impone le regole del gusto, andando “fuori posto”, creando disordine, negando simbolo mito significato, glorificando la povera metafora lontana dal reale.

 

da: L’ARTEPOESIA CHE DEVE ANCORA VENIRE – IL DopoNietzscheDuchamp

Ettore Bonessio di Terzet

 

 

 

Ignazio Apolloni ░ Il canto dei pavoni

ANNI DI LUCE ░ 

Quando son nato non avevo nulla

né sangue né molecole né vita.

Il cosmo tutto

ancora non aveva un senso

finché mi partorì una donna.

 

Anni di luce dall’ombra

catartica seguirono fiocamente

a illuminare le grame avulsioni

dello gnomo che cresce e giganteggia

e s’allunga lungo la costa

del mare in cui preferirebbe perire

piuttosto che vivere una seconda volta.

 

Queste gambe e questi gomiti

che s’articolano e flettono

e creano forme dal nulla

gonfiano il mio corpo

come un’appendice

che dilania le croste dell’ignoto

tra una stella e una cometa

che cerca di colpirlo.

 

Anni di luce seguiranno

a gonfiare sempre più

il mio corpo di luce

nello spazio.


IL CANTO DEI PAVONI ░ 

Quando l’uomo scoprirà se stesso

sotto il proprio sudario d’assiomi

in cui confuse i suoi figli,

e veglierà sul cadavere del nulla

mentre tutto risuonerà d’errori,

ogni cellula dell’universo riderà

lo stridulo canto dei pavoni.

 

Ma l’angoscia dei vivi avrà pervaso il mondo

sconosciuto, e ne avrà solcato di rimorso

tutti i tempi che verranno dopo l’uomo:

sarà la mia vendetta, la mia maledizione

nel ciclo dell’informe senza storia

alla ricerca di un’anima che non avevo,

che nessuno ha mai avuto:

che non esiste.


ERA LA GENESI ░ 

Branchi di ululati e miagolii

succhiano il cielo

mentre travasa il tempo

gravido di carne

che nutre le ossa dei morti

sotto le lastre di calcare

adagiate. Occhi divorano

il cielo che scava

bocche cavernose

gonfie di sete,

altri richiami che non toccano ancora

l’estremo confine

mentre i torrenti spaccano la terra,

e frana la terra, e i tronchi segati s’abbattono

inutili a colmare i burroni. Ora

rampe di missili in gara

gettano scintille di fuoco, di orbite,

di natura umana; mentre spettri

segnalano la luce delle stelle, ne

fissano il moto, ne segnano la vita

o ne preparano la distruzione.

 

L’uomo comincia a creare il creato,

ma senza mistero.

da: Ignazio Apolloni, La Grandezza dell’Uomo, Uh-Book 2016

│© enzo monti│ apollonglosse© uh magazine
│© enzo monti│ apollonglosse© uh magazine


L’approccio tattile del Paladin ♦

James Burke – New York City, 1960

L’Approccio Tattile in Tram

Item Ludovico Ariosto(cfr. Ludovico Ariosto, Orlando Furioso, Mondadori, Milano 1964)

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Personaggi:

EGLI, IL PALADIN

LA BELLA O LA GIUMENTA (l’immagine equestre come metafora sessuale è ampiamente attestata nella tradizione novellistica)

In un tram affollato.

 

Stando così in un tram affollato,

le venne a caso sopra

già già la tocca, et ecco nel crine

indi nel freno, e la ritenne al fine.

Egli l’abbraccia et a piacer la tocca,

indarno il fren scuote, e lo tormenta

avrebbe così fatto, o poco manco,

alla sua dama, se non s’ascondea

deh, maledetto sia il ronzo net anco

il cavallier che dur l’avea

del palafreno la bella giù scese;

“Bramoso cavallier ritieni l’arnese!”

Quivi  il bramoso cavallier ritenne

L’audace corso, e nel pratel discese;

e fe’ raccorre al suo destrier le penne,

ma non a tal che più le avea distese.

Del destrier sceso, a pena si ritenne

Di salir altri; ma tennel  l’arnese;

l’arnese il tenne, che bisognò trarre,

e contra il suo desir messe le sbarre.

da: V.S. Gaudio, IX.Appendice: Termini, Strumenti, Discipline essenziali, Varianti dell’Approccio, Strategie, in: Idem, T.A.T. Trattatello dell’Approccio Tattile © 1999.

Il gioco transazionale della Sfoggiata ♦

Il Gioco transazionale della Sfoggiata nell’orto

by  gaudio malaguzzi

Avvenne, nella biografia del poeta, all’epoca urbanizzato, lo show off unico, fatto , lo show, solo per un unico spettatore, l’ Ermes priapico, che in quell’altezza campestre doveva essere svegliato all’ora di mezzogiorno dalla donna che così si fece Sirena, improvvisamente per un’assenza di vento, che rese ancor più insopportabile e schiacciante il forte calore, e quella donna esposta si sente ancor più roscida che vuole portare sollievo al Tale, il poeta urbano che sta irrorando l’orto. Tra l’ardore di Sirio  e l’assenza di vento, nell’antichità considerata caratteristica dell’ora di mezzogiorno, tentata dal demone meridiano, succube assetata di sperma umano, appare nell’orto e, dopo aver salutato il Roscidore Ermetico, opportunamente dice: “Riposa il mare, riposano i venti, riposa pure tu, il mezzogiorno incombe, l’ora che dicono immota, dio quant’è oppressiva la meridiana!”

Così, questo avvenne, essendo lui il Roscidore Ermetico, e lei la Roscida Sfoggiata, si mette, nel guazzo totale, a raccogliere cetrioli, sfoggiando in faccia all’accosciato ermetico le cadran solaire, affinché veda da sé l’esattezza dell’ora, e la rosa dei venti, affinché, lei può sembrare inopportuna e oppressiva ma vuole essere d’aiuto, la brezza rinfrescante, solo rimedio contro l’insolazione del sole meridiano, renda sopportabile il forte calore e doni riposo a chi è in pena e sollievo a chi è in angoscia.

Leggenda

Idra, Aurora, Giasone, Sirena Roscida, Ermes Priapico.

Ruoli

Salvatore(fallito), Vittima.

Scambi

Da Salvatore(Genitore Affettivo) a Vittima(delle circostanze e dell’ermetismo del poeta Roscidore).

Insegnamento parentale

“Sii una brava ragazza servizievole, aiuta l’eroe “schiacciato e oppresso dalla Canicola”.

Modello parentale

“Guarda come si fa a dare sollievo al poeta agreste”.

Copione

“Fallo!”

Demone

Apparentemente combatte l’apparato di copione, nel senso che va ad avvisare l’eroe che il sole è al meridiano(cosa che l’eroe sa) e quindi già lo indispone, ma, in realtà, va a rinforzare il copione, si porta il cesto, si posiziona, lo riempie, e ne approfitta per guazzare nell’orto bagnato dal poeta.

Maglietta

Davanti: “Sono una Roscida”.

Dietro:”Lo gnomone è al meridiano”.

Gioco

Non ha tempo per i giochi.

Buoni premio

Sta cercando lo Gnomone Meridiano.

Permesso

Usare il proprio stato Adulto per ottenere qualcosa che valga la pena.

Epitaffi[i]

“Era la Sirena di Mezzogiorno”

“Ci ha provato”

“Ha levato il culo a mezzogiorno, che sfoggiata!”

“L’ha mostrato tutto il quadrante solare”

“Il ponte dell’est[ii] alla fiera agreste del sud[iii]”

“Nell’orto col culo all’orto[iv] ha riempito la sporta”

“Roscida di nome e di fatto”

“Roscida urbana, sfoggiata meridiana”

“La Sfoggiata in campagna”

“Ella sfoggiò; Ermes non pompò”

“La Sirena di Mezzogiorno che voleva essere caricata a pompa”

“L’Asura dell’Asa[v]”

“L’Epideissi Meridiana”

“Volle lo Gnomone Ermetico per la sua Meridiana”

“Sfoggiò il Tavoliere in un’altra pianura”

“Il centro del Tavoliere Sfoggiato”

“Svelò la Tabula Gnomonis ad Ermes Priapico”

(…)

Classificazione

Quello della Sirena Roscida è un copione dell’assolutezza anonima, strutturato non sulla meta ma sullo scopo temporale della sfoggiata. Che è agreste ed è irripetibile, è fatta e non si vede, non si basa su un piano “Tutte le volte” o su “Provaci tutte le volte che vuoi”. L’intervallo di tempo che passa tra l’apparizione e il congedo, 16-18 minuti, lo struttura con la Sfoggiata Assoluta. Quando chiude il sipario, è ancora e più di prima la Signora Roscìda.

Tornaconto finale

Di solito, tra il “ciao” e il congedo, si struttura l’intervallo giocando o passando il tempo; lei, tra il mezzogiorno e il paniere rimepito di cetrioli, ha fatto di una sfoggiata irripetibile il suo “fantasma priapico ermetico” e il “fantasma del culo-heimlich” per il Tale.

Qui la sfoggiata è come se si commutasse in parrottiera:

con la modella con mutande di lana “Sartoria” passa il

demone meridiano della sfoggiata per lo stesso assetto

morfologico

parrottiera Sartoria-1105 reticolato

[i] Gli Epitaffi possono essere commutati, o se ne possono creare altri, in “shnek”, dovrebbero essere però più volgari e pesanti.

[ii] Nella Sfoggiata, il podice è posto verso l’est, verso l’occhio del poeta.

[iii] L’orto, dove avvenne la sfoggiata, era a sud dell’abituale residenza del poeta e della signora.

[iv] Ad est.

[v] “Lo Spirito, il Demone, del Culo”.

La cerniera dell’orizzonte.

la cerniera dell'orizzonte

qui la siepe su questa linea

del pendio, il tuo podice che tiene

al punto in cui si curva il giunto, u chignju

dove i corpi si mischiano, dove si

articolano e si parlano toccandosi con la

capocchia il buco che va fino al grigio

in cui la camicia verde e i blu jeans

hanno lo stesso inizio

l’orizzonte quasi sutura o cerniera

dei tuoi jeans in un solo tratto asse

di legno dove la linea del tuo coccige

cavalca filo sottile o confine di pieghe

che più denso dove si fa cavo, cannitu e trunante,

o stretta indicibile o semplicemente lunga

e umida tenendosi all’altra estremità

tra saliva e mucosa luccichio dell’impalcatura

che nel lampo del varco debitamente s’immerge

da▐ U Togu du Marsianu

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ARCANDAMICA 2016 ⁞ Di seguito, un twitter dietro l’altro, i 12 segni:Ariete,Toro,Gemelli,Cancro,Leone,Vergine,Bilancia,Scorpione…▌

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ARIETE. Tra Bach e Zola, l’ortica e il gallo. Opera sugli ingrati, fugge il male e fuggirà ciò che è buono. Allegra e terribile la donna  vs nemici.

TORO. L’aratura e la semina un po’Balzac un po’ Kierkegaard.Uccelli, pecore e ornamento per lei,blu-fagotto. Tra passioni e coscienza, naso aquilino dell’economia.

GEMINI. Andatura veloce e cinica. Tatto e volgarità. Leggera e lussuriosa, furori intensi e grande bocca del sorriso. Molteplici mezzi. Merlo-Kafka.

CANCER. Ira  nascosta che percuote. Frasi interrotte della meraviglia e romanticismo colto.Lei arabesca e concisa. Tra Cocteau e Radiguet.

LEO. La lussuria delle sublimazioni e la grandezza callipigia.Cavallo o cocomero:utopie e sottigliezze quasi aritmetiche. Appoggio ritardato.

VIRGO. Razionale e particolare. Paziente e precisa, lei. Semplicità mondana e inquietudine tra equità e misticismo. Vezzo e parola.

LIBRA. Cerimonia della voluttà e pigrizia del gaudio. Tenero,descrittivo.Superficiale e graziosa. Cose segrete e numeri delle cose.Cammello e Zanzotto.

SCORPIO. Tra contraddizione e commercio del nulla.Resistenza straordinaria.Il naso  di Valéry e l’andatura di Rodin. Empiamori solidi. Della ruggine.

SAGITTARIO. Sufficienza e reticenza doppia, tra silenzio e paradosso, ghiotto e affettato.Flaubert/Heine. Donna mondana e compiaciuta. Gioca e corre.

CAPRICORNO. Incredulo e terrestre montone,come la capra non crede negli altri, però  con loro ozia nella lussuria. Il piacere rigoroso tra Cézanne e Poe.

ACQUARIO. Idealismo del giallo e del romanticismo, indifferente nella ricchezza. Non ha malizia, tra sazietà e andatura inquieta,occhi verdi del “fottiti”!

PISCES. Tra Mallarmé e Hugo assoluto e tirannico, brillante  e tra galloni e nastrini.Donna ispiratrice che ama ascoltarsi.Amabile ufficiale di carriera.

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