Aurélia Steiner. La Lebenswelt di V.S. Gaudio con Marguerite Duras

Aurélia Steiner. La langue toquade

Aurélia Judéia Pedregoso

 Aurélia Jewess Stone

 Aurélia Kylie Mynought

 Aurélia Steiner de la Piedra

 

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Gli oggetti d’amore del Poeta e della Parrottiera

e868b-image002Pratica annuale del poeta e della Parrottiera, e suoi oggetti  d’amore più goduti

by Gaudio Malaguzzi

Fu all’inizio dell’anno che il poeta inviò la statistica o, semplicemente, la classifica delle sue pratiche singolari alla Signora dei cetrioli, quella della patagonica posizione della Mula. Pur essendo prima la moglie, che con le due strutture dell’oggetto a aveva raggiunto la ragguardevole quota di 526 punti, qualcosa come 1.4 pratiche di fantasmizzazione giornaliere, che, nell’ambito di questo tipo di lussuria, è davvero disdicevole ma che testimonia come la potenza patafisica della signora sia qualcosa di oltremodo temporale e di possentemente heimlich[c’è da dire che in ogni esercizio masturbatorio, l’oggetto fantasmato prende 1 punto; se l’esercizio ha una certa continuità temporale, c’è un bonus che può essere anche di 3 punti e se l’esecuzione fantasmatica produce un orgasmo effettivo e liquido i punti assegnati sono 5, oltre a quello della performance, che, se ha avuto durata, ha ulteriori punti aggiunti in bonus], dicevamo: pur essendo prima la moglie, senza temere reazioni in proposito da parte dell’altra signora in corrispondenza segreta, il poeta le inviò questa classifica:

1° Moglie 527

2° Mula o Parrottiera 489

3° Orsellizia 438

4° Gigolette 405

5° Ide 32 (solo negli ultimi giorni dell’anno)

 
© blue amorosi

E dopo pochi giorni il poeta, come d’accordo, ricevette la classifica della Mula, che l’aveva spedita contemporaneamente al poeta, in modo che ognuno non fosse a conoscenza, prima dell’altro, del risultato. Incredibilmente, anche il poeta non era stato primo nei pensieri morbosi della signora dei cetrioli. Difatti, questa trasmise questa classifica:

Oggetto denominato “Il portiere” 734

(Era un suo oggetto “a”, fattosi tale e talmente irredento nella mappa della Mula, per il fatto che il portinaio non c’era volta che non la guardava salire le scale, e, infine, pare che, quando il pover’uomo dovette essere pensionato, fosse stato liquidato con una infinita e potente inculata sul terrazzo dello stabile; lei lo fantasma per il fallo da satiro e la capacità liquida della performance, che poi lei, naturalmente, mostra al mondo e ai condomini tutti depositandola integralmente nello stesso punto in cui viene sodomizzata)

2° Poeta 405

3° Un uomo chiamato “Fisico” 390

4° Un giovanotto chiamato “U giovane” 115

A cui fa seghe e blow job, e gli fa anche lo shummulo con i seni

Un altro giovane chiamato “Subito” 104

(Fa subito, in qualsiasi posto, anche, spesso le fa addosso, sul vestito, in faccia, sul muso)

Poi ulteriori oggetti non definiti, e omessi nel conteggio, che impensieriscono non poco il poeta, perché sembra che tra questi ci siano le nuove strutture dell’oggetto “a” della Mula per l’anno avviato[i]

[i] A conti fatti, considerati i 5 oggetti definiti per ognuno degli interagenti dei piaceri singolari, abbiamo questo risultato: a) il poeta raggiunge quota 1891, che corrisponde a una media giornaliera di quasi 6 “pratiche fantasmatiche” formalizzabili; b) la parrottiera, o mula, fa 1748 che è superiore a una media giornaliera di 5 “pratiche fantasmatiche bagnate”. Se si considera che sia il poeta che la parrottiera hanno omesso altri oggetti non considerati come partecipanti ufficialmente al piacere singolare di ognuno dei corrispondenti, avremmo una somma ancor più considerevole; va sottolineato che dal punteggio riguardante l’oggetto “Poeta”, per la mula, lei ha sottratto 236 pratiche, imputabili alla fantasmizzazione del “marito” più giovane con cui verbalizza, sempre, la chiamata e la partecipazione del poeta , che viene designata dal marito come esattezza matematica , è quasi scientifico, dice alla moglie mentre glielo tiene dentro, per la tua parrottiera il calibro giusto, esatto, è quello di Parrōttë, perciò il poeta sarebbe , nell’anno solare considerato, a quota 641, a 93 piaceri singolari ottenuti col “portiere”. Che stranamente , nell’alfabeto della tavola numerica del gancio mnemonico, farebbe “pum”(p=9;m=3), un colpo di Parrott, solo che il cannone è del portiere. Ma, riconsiderati i primi cinque oggetti per la mula, messo, cioè, il “marito” al 4° posto con 236, e tolto il giovane chiamato “Subito”, con 104, la somma effettivamente ottenuta dalla mula per l’anno solare considerato è pari a 1880, solo 11 unità meno del poeta, la media giornaliera è pari a 5.15, a fronte del 5.18 della media del poeta..Da notare che nelle pratiche fantasmatiche del poeta c’è la Gigolette a quota 405 e lui, il poeta, è a quota 405 nelle pratiche fantasmatiche della mula. Se si pensa che la pratica preferita da Gigolette sia lo shummulo sul viso e sul muso, una sorta di Biffle di struscio e di shummulo, e che il poeta, fantasmaizzato dalla parrottiera, sia il fautore dello shummulo nella parrottiera, questo risultato speculare determina sia il doppio dello shummulo che la  pratica più fantasmizzata, dai due interagenti a distanza, con 810 attualizzazioni.

Il resoconto fantasmatico di Orsellizia ♦

Resoconto annuale dei piaceri singolari di Orsellizia™ by Gaudio Malaguzzi All’inizio dell’anno, senza alcun preavviso né vi era stato in precedenza un accordo verbale, il poeta ricevette una lettera di Orsellizia e, grande fu la sua meraviglia, quando s’avvide che la corrispondente gli notificava le sue pratiche fantasmatiche dell’anno appena trascorso. Non v’era alcun commento, né nell’epistola c’era scritto altro, solo l’elenco dei suoi piaceri singolari. E il tutto non sembrava ma era tutto relato sulla definizione dell’oggetto chiamato “Orsellizia” dal poeta: 3)una giovane chiamata Orsellizia (fantasmatizzata coi calzoncini neri e cinturino bianco, e sodomizzata presso l’abbeveratoio dei ciucci, e poi con altri calzoncini, variante del calzoncino più inculato, che è sempre il nero, e uso particolare dello zucchero candito , e anche rum, miele, marmellate, durata dell’inculata sul numero di 3-4 cubetti di zucchero candito, e poi evacuazione e traccia della pratica effettuata depositata vicino a casa, nel bosco, dietro l’abbeveratoio, sulla spiaggia, in un agrumeto, visibile e constatabile da chiunque passi  per questi luoghi naturali). Anzi, la ex giovinetta andava oltre, superava la misura, aveva appena trascorso l’anno che, non v’erano dubbi, stando ai numeri, se non era da record, allora cosa aveva prodotto negli altri anni?   wordle 39

 

Uso fantasmatico dei calzoncini Nero 1435 , cioè in tutte le pratiche in cui ho preso l’ Enzuvê[i] . Beige 232 Bianco 41 Altro abbigliamento Costume da bagno verdemare 37 Copricostume verde scuro o vestitino corto 14 Solo maglietta estiva(quella abbinata ai calzoncini beige) 124 Numero dell’Euzuvate annuali 2696[ii] Inculate con cubetti di zucchero candito 347 Con miele 211 Con marmellata 174 Con marmellata di zenzero 424[iii] Depositi fatti[iv] 723 Vicino casa 225-250 Nel bosco 201-223 Nel sottopasso ferroviario 141 Spiaggia 24 Agrumeto 12-15 Abbeveratoio 7-17 Terrazzo 88 Luoghi in cui viene fatta l’Enzuvata Studio del poeta 144 Sul letto o camera da letto 190 Bosco 1290 Agrumeto 221 Abbeveratoio 289 Sottopasso 182 Spiaggia 298 In treno 82 [i] Così era chiamato l’affare del poeta , e con lo stesso nome si connotava anche una pratica sessuale quasi sempre sodomitica, ma può essere fatta anche oralmente, tattilmente, anche a mano, e nel foro anteriore. [ii] “Sono comprese – questo aggiunge in nota l’Orsellizia – anche le pugnette e l’Enzuve fatto in bocca e nella fissa. [iii] Che è un numero provocatorio per quanto sia ampio, difatti l’uso dello zenzero è relativo allo shummulo, che è stato formalizzato con l’oggetto chiamato “Parrottiera” che è un soggetto che, come generazione, potrebbe essere la madre di Orsellizia, anche se, è evidente, ognuno degli oggetti fantasmati viene fantasmato con l’età relativa quando, in una determinata situazione, si è fatto oggetto irredento e assoluto, cosicché Orsellizia, che fantasmatizza o che viene fantasmizzata, è quella del tempo dei calzoncini neri, immobile oggetto assolutizzato in quella patagonica immagine; la Parrottiera, che fantasmatizza o che viene fantasmizzata, è quella di quando divenne oggetto irredento facendo la posizione della Mula, e più o meno mantiene sempre l’immagine di quell’età, con lieve spostamento del fantasma verso l’età più giovane. [iv] Si intendono i depositi susseguenti al clistere portentoso ad opera dell’Enzuvë, per cui il materiale deposto, oltre alla materia prima, contiene, come bagliore didonico, il liquido prodotto e infiltratole in culo con l’Enzuvë.

□ Leggi i microracconti di Gaudio Malaguzzi on gaudia 2.0

♦ Il demone meridiano della sfoggiata

In questa foto di Julieta Sans passa il demone meridiano della sfoggiata per l’assetto morfologico del personaggio raffigurato

Il Gioco transazionale della Sfoggiata nell’orto

by  Gaudio Malaguzzi

Avvenne, nella biografia del poeta, all’epoca urbanizzato, lo show off unico, fatto , lo show, solo per un unico spettatore, l’ Ermes priapico, che in quell’altezza campestre doveva essere svegliato all’ora di mezzogiorno dalla donna che così si fece Sirena, improvvisamente per un’assenza di vento, che rese ancor più insopportabile e schiacciante il forte calore, e quella donna esposta si sente ancor più roscida che vuole portare sollievo al Tale, il poeta urbano che sta irrorando l’orto. Tra l’ardore di Sirio  e l’assenza di vento, nell’antichità considerata caratteristica dell’ora di mezzogiorno, tentata dal demone meridiano, succube assetata di sperma umano, appare nell’orto e, dopo aver salutato il Roscidore Ermetico, opportunamente dice: “Riposa il mare, riposano i venti, riposa pure tu, il mezzogiorno incombe, l’ora che dicono immota, dio quant’è oppressiva la meridiana!” Così, questo avvenne, essendo lui il Roscidore Ermetico, e lei la Roscida Sfoggiata, si mette, nel guazzo totale, a raccogliere cetrioli, sfoggiando in faccia all’accosciato ermetico le cadran solaire, affinché veda da sé l’esattezza dell’ora, e la rosa dei venti, affinché, lei può sembrare inopportuna e oppressiva ma vuole essere d’aiuto, la brezza rinfrescante, solo rimedio contro l’insolazione del sole meridiano, renda sopportabile il forte calore e doni riposo a chi è in pena e sollievo a chi è in angoscia.

Leggenda

Idra, Aurora, Giasone, Sirena Roscida, Ermes Priapico.

Ruoli

Salvatore(fallito), Vittima.

Scambi

Da Salvatore(Genitore Affettivo) a Vittima(delle circostanze e dell’ermetismo del poeta Roscidore).

Insegnamento parentale

“Sii una brava ragazza servizievole, aiuta l’eroe “schiacciato e oppresso dalla Canicola”.

Modello parentale

“Guarda come si fa a dare sollievo al poeta agreste”.

Copione

“Fallo!”

Demone

Apparentemente combatte l’apparato di copione, nel senso che va ad avvisare l’eroe che il sole è al meridiano(cosa che l’eroe sa) e quindi già lo indispone, ma, in realtà, va a rinforzare il copione, si porta il cesto, si posiziona, lo riempie, e ne approfitta per guazzare nell’orto bagnato dal poeta.

Maglietta

Davanti: “Sono una Roscida”.

Dietro:”Lo gnomone è al meridiano”.

Gioco

Non ha tempo per i giochi.

Buoni premio

Sta cercando lo Gnomone Meridiano.

Permesso

Usare il proprio stato Adulto per ottenere qualcosa che valga la pena.

Epitaffi[i]

“Era la Sirena di Mezzogiorno”

“Ci ha provato”

“Ha levato il culo a mezzogiorno, che sfoggiata!”

“L’ha mostrato tutto il quadrante solare”

“Il ponte dell’est[ii] alla fiera agreste del sud[iii]”

“Nell’orto col culo all’orto[iv] ha riempito la sporta”

“Roscida di nome e di fatto”

“Roscida urbana, sfoggiata meridiana”

“La Sfoggiata in campagna”

“Ella sfoggiò; Ermes non pompò”

“La Sirena di Mezzogiorno che voleva essere caricata a pompa”

“L’Asura dell’Asa[v]”

“L’Epideissi Meridiana”

“Volle lo Gnomone Ermetico per la sua Meridiana”

“Sfoggiò il Tavoliere in un’altra pianura”

“Il centro del Tavoliere Sfoggiato”

“Svelò la Tabula Gnomonis ad Ermes Priapico”

(…)

Classificazione

Quello della Sirena Roscida è un copione dell’assolutezza anonima, strutturato non sulla meta ma sullo scopo temporale della sfoggiata. Che è agreste ed è irripetibile, è fatta e non si vede, non si basa su un piano “Tutte le volte” o su “Provaci tutte le volte che vuoi”. L’intervallo di tempo che passa tra l’apparizione e il congedo, 16-18 minuti, lo struttura con la Sfoggiata Assoluta. Quando chiude il sipario, è ancora e più di prima la Signora Roscìda.

Tornaconto finale

Di solito, tra il “ciao” e il congedo, si struttura l’intervallo giocando o passando il tempo; lei, tra il mezzogiorno e il paniere rimepito di cetrioli, ha fatto di una sfoggiata irripetibile il suo “fantasma priapico ermetico” e il “fantasma del culo-heimlich” per il Tale.

[i] Gli Epitaffi possono essere commutati, o se ne possono creare altri, in “shnek”, dovrebbero essere però più volgari e pesanti.

[ii] Nella Sfoggiata, il podice è posto verso l’est, verso l’occhio del poeta.

[iii] L’orto, dove avvenne la sfoggiata, era a sud dell’abituale residenza del poeta e della signora.

[iv] Ad est.

[v] “Lo Spirito, il Demone, del

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Uh-Book ░ Armando Adolgiso │Film senza Film

▌UH-Book 2015 from Issuu│ © adolgiso.it 2003 │© stampa alternativa 2000 ▌

l’autore parla del romanzo, trova gli interpreti della sua storia, improvvisa un frettoloso avvio, le prime battute degli attori, retroscena e significato di un’epica rissa, abbuffata cominciata bene finita male, ingiunzione e nuova scena, l’autore cambia casa e sensuale fantasticheria di una sua eroina, infortunio sentimentale, videoclip e spettacolo in terra di toscana, idillio turbato da una furibonda signorina, viaggio e provvista di vini rovinata, sospetto e validità delle idee, cose accadute nel lontano nord, sogno e decisione, titolo al libro e congedo ░ Film-Novel di Armando Adolgiso