La Stimmung con John Fante| L’UH-Book on Youblisher

Amy Smart in "Rat Race"(2001)
Amy Smart in “Rat Race”(2001)

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La Stimmung con John Fante sulla Cosa bandiniana

 

Amy Smart | dal Pirelli in proiezione nell’Ebertin a 90°
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La stagione della Sella dell’Imbroglio™│2

Un personaggio della spedizione degli Scalzacani che assomiglia in modo straordinario alla mongola Tuya...in questa photostimmung di blue amorosi
Un personaggio della spedizione degli Scalzacani che assomiglia in modo straordinario alla mongola Tuya…in questa photostimmung di blue amorosi

V.S. Gaudio

La stagione della Sella dell’imbroglio 2

La Lebenswelt con Sten Nadolny sulla spedizione degli Scalzacani per il passaggio a nordovest del Delta del Saraceno

 Per giorni risalimmo il fiume Saraceno, il fiume del Drago. Gli indiani non cacciavano abbastanza, e poiché contrariamente all’accordo metà della tribù restava accanto al capo e consumava gran parte delle provviste, cominciai a preoccuparmi.

Quando I-Kallam mi disse che una canoa si era rovesciata e che tutte le munizioni dategli erano andate perse, pensai che non aveva senso arrabbiarsi. Il mio sistema mi imponeva di credere sempre a quello che mi dicevano. Razionai quello che restava e feci distribuire soltanto la polvere e il piombo necessari per andare a caccia di volta in volta. La sera i cacciatori dovevano o consegnare la selvaggina o restituire le pallottole.

Dallo spettacolo del paesaggio si attingeva energia, tutto era utile contro la stanchezza, la fame e le vesciche ai piedi.

(….)

░ Leggi tutto il testo in image002Quaderni di Arenaria VI, da pagina 47:

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▬ L’attesa o la forma sospesa

Cibberne e la forma sospesa

e legando l’attesa o la forma sospesa sopra la linea

del vuoto da un bordo all’altro dell’asse di legno

verso la mano che altro non tocca che u cannitu

‘mpracchjato probabilmente il tatto scivola in questo

gesto così tondo e lubrico tanto che con il sole

alla tua sinistra la linea che fisserà la sera

adesso passa sulle tue cibberne dove la luce getterebbe

il vento se ci fosse (stato) da una punta all’altra dei capezzoli

anche se nella piega sensibile

il gambo curvo dell’ombra drizza

la muscolatura più sugosa du rusticu che

un attimo prima si schiaccia supra ‘u mussu nu’ pocu

supra i zzânnusi e ‘a lingua perfino leggermente

scivolosa e inumidita fibra immersa

prima che il pendio non riversi

tutto piuttosto a sud

da▐ U Togu du Marsianu

AURELIA STEINER ♦ L’e-book di V.S. Gaudio per le nuove Collezioni di Uh

AURELIA STEINER ♦ A. J. Pedregoso ♦ Aurélia K. Mynought ♦ A. J. Stone ♦ A. de la Piedra
AURELIA STEINER ♦ v.s.gaudio

░ In preparazione l’e-book per le nuove Collezioni di Uh│ │La Lebenswelt infinita con l’oggetto “a” e la langue toquade. Da Marguerite Duras con Jean Baudrillard, Roland Barthes, Jacques Lacan, l’amore irredento di Aurélia Steiner e il poeta saraceno│ Aurélia Steiner Aurélia Judéia Pedregoso ♦ Aurélia Kylie Mynought ♦ Aurélia Jewess Stone ♦ Aurélia Steiner de Buenos Aires│ La langue toquade, che è la lingua capriccio, è la langue dessous, la lingua di sotto, c’est l’amour qui parle au désir. La “langue-plat”, la langue qui flatte. Aurélia Steiner vs le pelotage de la toquade. image001image002

♫ Sia’s Chandelier Piano Version

Uh Magazine 2nd Long Summer POESIA
Uh Magazine 2nd Long Summer POESIA

La Giovane Poesia ascolta Sia-Chandelier

$Leggi  il testo di Blue Amorosi e ♫ ascolta Chandelier by Sia qui in *Uh Magazine

 

 

│Sia’s Chandelier e la lampada Tizio del poeta│

♦ La morfologia di Lucia Castagna ne “I Promessi Sposi” di Piero Chiara

Coger una castaña o una veinticinco?

Lucia Castagna, questa donna sui 22 anni, “dall’ovale perfetto, dagli occhi grandi e scuri, dai capelli nerissimi divisi sulla fronte e raccolti in una grossa crocchia sulla nuca”[i], dall’iconicità tanto pregnante che ci vogliono due amiche per allacciarle il busto, “facendovi entrare a fatica  il seno dovizioso e ribelle”[ii], è come Lucia Mondella, l’introversa e pudica eroina di Manzoni: se Mondella, come ci ricorda Chiara stesso, è la castagna arrostita, la Castagna in sé, che la Châtaigne francese, che in argot è “moussue”[iii], si fa per questo più “muschiosa”,connessa com’è al verbo “mousser” che fa schiumare e spumeggiare, come se le sue forme esuberanti di cui ci narra Piero Chiara non potrebbero che essere spumeggianti, qualità del tutto connessa al nome che, essendo Lucia un “recipiente di terra cotta di pancia piuttosto grande”, non può non allargare il paradigma con l’acqua dell’argot lucia[iv], che insomma è sempre pieno, bagnato, spumeggiante, schiumante; o con la locuzione del “prendere una lùcia”, che essendo una sbornia, commutata in “prendere una lucia” potrà essere una sbornia sessuale, tenendo conto anche del fatto che la locuzione poi in uso in toscana fu commutata in “prendere un’anatra”[v], tanto che si potrà inferire che il massimo del “prendere la lucia” è prenderla, tra curati, frati, bravi, signorotti e innominati, nella posizione che il Foutre du Clergé de France denomina “L’anatra”[vi], la numero 25, in cui Lucia esalta il poderoso podice prendendo la sbornia tra schiuma, acqua, spuma e luce dell’anello solare, che,poi, detto tra noi, è la posizione più naturale del 9 al quinto posto nell’esagramma 53, quella della linea in cui si può prendere l’anatra per tre anni senza alcuna restrizione per la durata della sbornia.

Nel determinismo numerico che fa capo a Freud, denumerando le lettere di Lucia Castagna, il numero fatidico dell’eroina di Piero Chiara sarebbe il 25, che, per dirvela tutta, è l’arcano che nei Tarocchi è il Cavaliere di Bastoni[vii].

Lucia Mondella, trattando il nome con lo stesso alfabeto rosacrociano, avrebbe come numero il 26, che, udite udite, è l’arcano che nei Tarocchi è il Fante di Bastoni[viii]: questa evoluzione dura e carnale, questo essere sotterraneo e introverso, pudico in Manzoni, si va dalla sentimentale intuitiva che è la 26 alla sentimentale sensoriale che è la 25, un po’ dal fallo moscio del fante alla potente erezione del Cavaliere, che, però nella profondità del paradigma esoterico, è quasi parallela:

la 26 è connessa alla lettera Z, come cifra d’adulterio e d’inganno, poco favorevole all’unione, che prescrive nemici sconosciuti e potenti;

la 25 è connessa alle lettere U e V e alla seconda decade del Toro che sembra rendere copiosa e infinita la pratica sessuale nello sviluppo graduale e progressivo della promessa sposa.

L’Indice Costituzionale e l’Indice del Pondus della bella baggiana

Non avendo indicazioni sull’altezza di Lucia, ed essendo i parametri medi del Seicento nettamente più bassi rispetto a quelli di oggi(160-169), si può comprendere la Normolinea, che Lucia dovrebbe essere, tra 156 e 165 centimetri:

con un’altezza di 156 cm, un seno di 87 centimetri è già di tipo mesomorfo pesante; un seno di 90 centimetri è già abbondante, mentre il dovizioso sarebbe sui 94,95 centimetri(roba da Indice Costituzionale 60.25!);

con un’altezza di 165 cm, un seno da 90, darebbe un Indice Costituzionale pari a 54.44 e la Normolinea Mesomorfa sarebbe pesante;

con un seno da 95 cm, sarebbe di tipo Normolinea Mesomorfa abbondante; il seno dovizioso comporterebbe un potente apparato da 40-41 pollici: difatti a 40 pollici(=100 cm), l’Indice Costituzionale sarebbe pari a 60.60[ix].

Le anche potenti e il gran didietro elogiato anche da Osio, con questo monumentale e dovizioso seno, dovrebbe darci un tipo con un pndus altissimo.

Proviamo a calcolarlo:

presupponendo un’altezza da normolinea abbastanza alta per i parametri dell’epoca, 165 centimetri, e un seno da 100, che per dare l’Indice Costituzionale pari a 60.60, non potrebbero che essere  connessi al peso di 65 chilogrammi,avremmo: [Stat – (Peso + Seno o Fianchi)= Indice Pondus]165 – [65+100=] 165 = 0, che è l’indice altissimo, monumentale, la dovizia assoluta, essendo il valore “altissimo” dell’Indice del Pondus contenuto in ordine decrescente da 11 a x.

L?esempio morfologico del cosiddetto Marsianu è omologo all'assetto morfologico di Lucia Castagna, da indice costituzionale normomesoendomorfo pari a 54.44 │ photostimmung by blue amorosi
L’esempio morfologico del cosiddetto Marsianu è omologo all’assetto morfologico di Lucia Castagna, da indice costituzionale normomesoendomorfo tra 54.44 e 60.60 │
photostimmung by blue amorosi

Anche la “bella baggiana” per i bergamaschi di Manzoni può specchiarsi in misure più o meno monumentali: una normolinea meso-endomorfa, con quel pizzico di fuori-quota che la rende appunto “bella baggiana”, cioè “bella fregna per la fava”, o il glande della fava, insomma una bellezza modesta, non esposta, contenuta, introversa, ma che, pur deludendo alcune aspettative immediate, non sfugge ai bergamaschi quando, in questa sentimentale apatico-flemmatica, vedono una “bella baggiana”: “Avete veduto che bella baggiana che c’è venuta?”

La baggiana, la nigaude,la bêtise, la conerie, la joberie: espressione pesante che dà tutto il peso, il pondus, di questo fascino nascosto di Lucia Mondella: d’altronde il significante somatico di una sentimentale apatica è sempre un culo poderoso e un seno altrettanto copioso.

Lucia Castagna è, nella tipologia junghiana, una sentimentale sensoriale, è pur sempre una nigaude, una bella baggiana, ma con un saper fare in senso nascosto astuto e basso: è maestra nel rischiarare tutto ciò che le si accosta, come se la sua luce fosse quella del bagliore didonico, quella dell’anello solare di Bataille, se vogliamo.

 

I Promessi Sposi di Piero Chiara ░  Arnoldo Mondadori Editore 1998
I Promessi Sposi di Piero Chiara ░ Arnoldo Mondadori Editore 1998

[i] Piero Chiara, I Promessi Sposi, Mondadori, Milano 1998: pag. 28.

[ii] Ivi.

[iii] Cfr. Georges Delesalle, Dictionnaire Argot-Français &Français-Agot, Paul Ollendorff éditeur, Paris 1896 : pag. 189 e 333. La châtagne in argot è « moussue », che è « muschiosa », che è connessa a verbo « mousser », « schiumare », « spumeggiare », « spumare », « fare spuma »,e al sostantivo « mousseuse », che sta per « prostituta » e che, essendo « mousseuse », è « spumosa », « spumeggiante », « spumante », « muscosa », « muschiosa ».

[iv] Cfr. Bruno Migliorini, Dal nome proprio al nome comune, Olschki casa editrice, Firenze-Roma-Ginevra 1927: pag. 299.

[v] Cfr. Bruno Migliorini, op .cit., Supplemento all’edizione del 1927, Olschki editore , Firenze 1968: pag. XLVII.

[vi] Les quarante manières de foutre, dédiées au Clergé de France[1790], Librairie Arthème Fayard, Paris 1986 ; trad. it. Es, Milano 1993 : pag. 45.

[vii] Regola importante, nell’usare l’alfabeto numerologico dei Rosa Croce, è che ogni cifra di ogni lettera de nome, a cominciare dall’ultima, va moltiplicata per un numero progressivo da 1 a 9; così, l’ultima lettera di Lucia(=A) va moltiplicata per 1, la penultima(=I) per 2, la terzultima(=C) per 3, e così di seguito. Il numero di Lucia è 48; il numero di Castagna è 85; sommando le cifre cabalisticamente, otteniamo [4+8+8+5=]25.L’alfabeto numerologico a cui bisogna attenersi per il calcolo anche degli nomi dei personaggi di Chiara è questo: A=1 B=2 C=2 D=4 E=5 F=8 G=3 H=8 I=1 J=1 K=1 L=3 M=4 N=5 O=7 P=8 Q=1 R=2 S=3 T=4 U=6 V=6 W=6 Y=1 X=6 Z=7 .

[viii] Lucia Mondella è fatta di questi numeri: 48, Lucia; 167, Mondella. Pertanto, abbiamo: 4+8+1+6+7=26, che, se ulteriormente ridotto, fa 8, il numero della sentimentale apatica con tendenze flemmatiche, cfr. anche in merito : Vuesse Gaudio, Il numero del vostro amore, “Donna Moderna” n. 8, 10 maggio 1988, Mondadori editore, Milano.

[ix] Per il calcolo dell’Indice Costituzionale e l’Indice del Pondus, cfr. V.S. Gaudio, Oggetti d’amore, Scipioni bootleg, Viterbo 1998.

⌠da : v.s.gaudio│ il nome proprio della castagna│© 2007⌡

♦ La sorpresa di vocabolario ne I Promessi Sposi

 La sorpresa di vocabolario

ne I Promessi Sposi di Piero Chiara

 

Tra il socievole e la cortesia, così il progresso graduale di Lucia Castagna[i] si sviluppa per un’avventura che non è per niente favolosa, in un reale in cui i rapporti di classe sono al tempo stesso brutali e indiretti, secondo l’opposizione radicale fra sfruttatori e sfruttati passano nel romanzo come se incrociasse il passo con Balzac: allo stesso modo, come nel romanzo sociale, Chiara nutre i rapporti sociali nel loro luogo di origine,li riproduce ma con qualcosa, un supplemento, che avrebbe potuto essere una sorta di fuori-senso di crudezza ed è invece un supplemento di dissolutezza, che così come avviene in Sade fa da operatore di linguaggio:il supplemento è quella parte del linguaggio che riversa sull’enunciato ed è l’Altro, con questa crudezza ambigua che svela la sessualità, che è nel bioritmo sanguigno, della protagonista, senza che accada nulla nell’ordine dell’impossibile o della sfrenatezza o dell’inverosimiglianza. Trasgredire il diritto coniugale non è alterare la naturalezza fenomenologica del ritaglio parentale, trasgredire la promessa consiste nel trasgredire la regola semantica, nel creare l’omonimia del sibaritismo: l’atto contro-natura si esaurisce in una parola contro-linguaggio, se considerate la preposizione come Brøndal[ii] è sempre dal lato asimmetrico-simmetrico dell’intransitività sia in italiano che in spagnolo, la promessa sposa non è niente di più di un campo lessicale, ma anche in questa ridotta significanza permette, realizza la pienezza della trasgressione massima; come dice Barthes:”trasgredire è nominare fuori della divisione del lessico(fondamento della società, allo  stesso titolo della divisione delle classi)”[iii]. La promessa sposa ha un contenuto che la può definire:il legame affettivo, sociale, la riconoscenza, il rispetto. Il libertino lo ignora e della sua forma e della rete dei legami nominativi e combinatori se ne fa un baffo, anzi la riconosce per meglio eseguire la sua operazione sintattica. Lucia suscita l’ebbrezza e il gaudio di sorprese continue, come il libertino racconta di questo uomo che la importuna e del frate che la confessa e dell’innominato che la soccorre dilettandosi della dissolutezza con cui nomina la trasgressione, se è la linea della polisemia che viene non vista nel suo esagramma fisiognomico è questa stessa ambiguità sottaciuta che si rivela come una sorpresa di nominazione: tacendo sull’aver fottuto con Don Rodrigo, con Padre Cristoforo e di essere andata a letto con Visconti, questa scena sottaciuta arresterà l’ebbrezza e il gaudio delle posizioni adottate e del tipo di atto praticato, tanto che avendola ritrovata come contessa de Acuña con questa sorpresa di vocabolario e di conclusione si scoprirà che, se fu sodomizzata o usata come macchina del mullar[iv] per il suo davanti, il coniare, l’acuñismo, è stato realizzato. La concisione, il restringimento, la macchina di desiderio, c’è un fantasma di linguaggio e l’ acuñar o il cuño è il colpo deflagratorio dell’iscrizione, la dissolutezza, il suo linguaggio è battuto, l’orgasmo termina la storia e lo sviluppo dal graduale al verbale del suo piacere: da castagna a coño, l’ acuñar è il colpo deflagratorio dell’iscrizione del conyugal. Il matrimonio è fatto. El coño ha estado acuñado, vale a dire: la castaña ha llegado a ser una acuña.

 

V.S. Gaudio 

[i] E’ così che si chiama la Lucia Mondella di Piero Chiara,  I Promessi Sposi, Mondadori, Milano 1998.

[ii] Cfr. Viggo Brøndal, Teoria delle preposizioni, trad. it. Silva, Milano 1967.

[iii]  Roland Barthes, Sade II, in: Idem, Sade, Fourier, Loyola, trad. it. Einaudi, Torino 1977:  pag.125.

[iv] Per venire a capo del  mullar, cfr. V.S.Gaudio, Aurélia Steiner2, © 2005, in particolare: Idem, Aurélia Steiner de Durrës; cfr. anche Idem, Shummulon vs Shumullar, La Stimmung-Shqip con Samuel Beckett, Rockaby, © 2005. Online questa Stimmung la si trova su “Il Cobold”.

 

I Promessi Sposi di Piero Chiara ░  Arnoldo Mondadori Editore 1998
I Promessi Sposi di Piero Chiara ░ Arnoldo Mondadori Editore 1998