Marcel Duchamp │at Gagosian

Marcel Duchamp
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MARCEL DUCHAMP, Bicycle Wheel, 1913/64 (“Ex Arturo,” one of two artist’s proofs) © Succession Marcel Duchamp/ADAGP, Paris/Artists Rights Society (ARS), New York 2014

June 26 – August 8, 2014

980 Madison Avenue
New York, NY 10075
T. 212.744.2313 F. 212.772.7962
newyork@gagosian.com
Summer Hours: Mon–Fri 10-6
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Marcel Duchamp –

MARCEL DUCHAMP, Bicycle Wheel, 1913/64 (“Ex Arturo,” one of two artist’s proofs) © Succession Marcel Duchamp/ADAGP, Paris/Artists Rights Society (ARS), New York 2014

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Opening reception: Thursday, June 26th, from 6:00 to 8:00pm

Choice is the crucial factor in a work of art.
—Marcel Duchamp

Gagosian New York is pleased to present an exhibition of Marcel Duchamp’s editioned readymades, fifty years after their American debut at the same building on Madison Avenue.

Duchamp remains the ultimate avant-gardist whose subversive attitude continues to impact contemporary art practices. The painting Nude Descending a Staircase (No. 2) (1912), in which he animated a classical subject with a sense of mechanical motion, scandalized audiences at the 1913 Armory Show, and cemented his reputation as provocateur. His first readymade, a standard bicycle wheel attached to a wooden stool, came about “as a pleasure, something to have in my room the way you have a fire, or a pencil sharpener, except that there was no usefulness.” This unprecedented gesture anticipated further challenges to what he perceived to be a false hierarchy of objects. By instructing his sister to sign Bottle Rack (Bottle Dryer) (1914), he elevated it from utilitarian status while abdicating his own authorship of the idea. For Fountain (1917), he purchased a standard urinal, signed it “R. Mutt,” and submitted it to an exhibition organized by the Society of Independent Artists, where it was rejected on grounds of indecency.

Duchamp supplanted these first readymades, many of which were lost or destroyed over the course of the next fifty years, with fourteen precisely executed editioned multiples, published by Arturo Schwarz from 1964. These editioned readymades, including Fountain, Bicycle Wheel, Hat Rack, and Traveler’s Folding Item, were exhibited the following year at Cordier & Ekstrom Gallery, then located at 978 Madison Avenue. By memorializing his own oeuvre via recreation and reproduction, Duchamp maintained his dissident vision of artistic integrity, epitomized by Boîte-en-valise (1935–41), a suitcase containing a “portable museum” comprised of fold-out reproductions and miniature replicas of his most important works.

Thus the readymades represent a challenging rupture for Modernism, a moment when the foundations of originality and authorship were shaken by the radical imaginings of one artist. Parallel with the emergence of Pop artists Jasper Johns, Claes Oldenburg, and Andy Warhol, and anticipating the appropriational methods of Jeff Koons, Duchamp’s replication of his own creative acts presaged art in the age of mechanical reproduction.

A fully illustrated catalogue with new texts by Calvin Tomkins and Dr. Adina Kamien-Kazhdan is forthcoming.

A revised, expanded edition of Calvin Tomkins’s The Bride and the Bachelors, which traces Duchamp’s legacy through profiles of Duchamp, John Cage, Merce Cunningham, Jasper Johns, Robert Rauschenberg, and Jean Tinguely, was published by Gagosian in 2014.

Marcel Duchamp was born in Blainville-Crevon, France in 1887, and died in Neuilly-sur-Seine, France in 1968. Public collections include Museum of Modern Art, New York; Philadelphia Museum of Art; Art Institute of Chicago; Menil Collection, Houston; Tate, London; Centre Georges Pompidou, Paris; Musée d´Art Moderne de la Ville de Paris; and Israel Museum, Jerusalem. Major retrospective exhibitions include Pasadena Museum of California Art (1963); Tate, London (1966); Philadelphia Museum of Art (1973); Centre Georges Pompidou, Paris (1977); and Palazzo Grassi, Venice (1993).

For further information please contact the gallery at newyork@gagosian.com or at +1.212.744.2313. All images are subject to copyright. Gallery approval must be granted prior to reproduction.

Press Enquiries
Blue Medium, Inc.
T. +1.212.675.1800
http://www.bluemedium.com

Contact: Deirdre Maher
E. deirdre@bluemedium.com

Contact: Andy Ptaschinski
E. andy@bluemedium.com

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│Stimmung-Twitter™ con Yehuda Amichai│ Strappagli l’oggetto “a”

per impazzire strappagli l’oggetto “a”: non avrà più l’altro al meridiano, né un demone, né un dio, né il (-φ) di Lacan│Stimmungcon Amichai

— v.s.gaudio(@vuessegaudio) 20 Luglio 2014

│Stimmung-Twitter™ con Yehuda Amichai │Chi guarda è fuori

vede nel buio chi è nella luce il culo di Shakira lo vede l'infelice non canta, lei inchiava la porta, chi canta è dentro chi guarda è fuori

— v.s.gaudio(@vuessegaudio) 20 Luglio 2014

La scacchiera di Carrie ░

La scacchiera di Carrie ░
Carrie è una brevilinea mesomorfa, quel tipo morfologico più pesante della brevilinea ectomorfa, l’immagine è più atletica e, se si osserva bene l’allure, predominano le gambe. L’ Indice costituzionale, per questo tipo, è compreso tra 52 e 57: quello di Carrie corrisponde a 54.54, proprio da mesomorfa piena, pesante, di carne e di culo: qualche tempo fa, le davano come hips 33”, cioè quasi84 centimetri, adesso sembra, in quella magistrale gif in cui la sua allure allascata tra fil di ruota e vento in poppa ostende un barcone di almeno un pollice in più, qualcosa come oltre 86 centimetri, ma l’effetto potrebbe essere dovuto sia ai tacchi che alla sua patagonica andatura, non a caso ha la congiunzione tra Plutone, a fine Scorpione, che sono i due vettori del podice patafisico, e Mercurio, all’inizio del Sagittario, che sono i due vettori della spinta patagonica, del movimento da giumenta. Comunque; dandole 84 centimetri, cioè 33”, di hips, l’Indice costituzionale si ottiene in questo modo: 84 x 100= 8400 : altezza 154 cm = 54.54; dandole 86 centimetri di hips, cioè 34”, avremmo questo Indice costituzionale: 86 x 100=8600:154=55.84.
Conseguentemente, l’Indice del pondus avrebbe questi due valori: 1) 154 – (84+ peso 50 kg=)134=20;
2) 154 – (86 + 50=)136= 18. Che sono compresi, entrambi gli indici, nella forchetta dell’Indice alto(il cui valore va da 20 a 12, decrescendo il valore si fa più alto).
Per il pondus si può aggiungere la considerazione che Carrie ha la congiunzione Sole/Marte in Sagittario, che, oltre tutto, accentua la sua patagonica allure di giumenta o di puledra, se vogliamo lo stesso indice costituzionale raddoppierebbe il valore del tarocco 54, che è il fante di spade, che, nell’iconologia classica, è raffigurato su una scacchiera in attesa per colpire: l’immagine gif che ce ne ha immobilizzato il potente scafo, l’abbiamo detto, esalta la potenza del fante, il suo stare in attesa come se fosse in movimento e pronto a colpire l’oggetto del visionatore. Non è un caso che l’arcano 54 sia stato correlato al primo decano del Sagittario, dove si trova Mercurio di Carrie, e il cui spirito planetario, manco a dirlo, è proprio Mercurio, che fa delle gambe l’incantesimo plutonico, la sferzata del vento in poppa con cui scompiglia la libido del visionatore. La scacchiera del fante , se ci pensate, è speculare alla gonna stretta quasi a mappa o a scacchiera, tipica, nella flessione e nella giunturadell’atletica o della plasticità pesante del movimento che attiene al Sagittario. Insomma, sembra che, con questo “gran lasco” che c’è tra Plutone(nel segno del culo) e Mercurio(nel segno delle gambe), l’allure di Carrie difficilmente abbandonerà nei prossimi lustri la scacchiera della libido del visionatore che adesso ventenne ha incantato.

Il poster e il passo del Grande P

Il Grande P

 

Il Grande P

by Blue Amorosi

Rinvenne la foto che aveva cambiato nel suo profilo su Google+ e, indiscreto, verso la signora che si firmava P, ne segnalò al mondo intero l’identità con indicazioni territoriali personali, così si fece suo follower e lei, dentro questo svelamento del suo farsi P, convenne di farsi sua follower; pertanto questo un bel giorno le scrisse.

Tu cambia la foto del tuo profilo e io che sarò tra i tuoi followers ti scriverò sotto un commento in modo che chi lo legge intenderà questo│1│:

Il Grande P è una bestia mitologica o patagonica, con la testa di una quechua e il corpo di un’altra quechua, una mesomorfa, per quanto possa essere anche  brevilinea e perciò più in carne, con questo patagonismo il Grande P, quando lo guardi, e quindi vedi solo la faccia di una donna quechua, ti fa sottentrare un fuoco, anche se non stai fumando e sei lontano mille miglia dall’Etna.

Si dice, lo narrano gli astronomi,  che ci sia un pianeta chiamato, da Woody Allen,  Quelm. Così distante dalla terra che un uomo, per raggiungerlo, impiegherebbe 6 milioni di anni per arrivarci, anche con le ferrovie dello stato in Italia, o prendendo il postale che dalla costa jonica calabra porta dritto dritto a Torino, dove, nonostante la meccanica della ruota e la relativa industria, pare che ci sia una dimensione temporale agli antipodi di quella sibarita. Continua a leggere “Il poster e il passo del Grande P”