Il solitario di Santo Stefano della Fille de Mon Peuple ░ Il solitario dei 37 buchi

 Il solitario dei 37 buchi 

 

Se invece si pensa al solitario francese vero e proprio, che non si fa con le carte ma con la Tavoletta con le 37 fossette semisferiche e numerate entro le quali si pongono pallottoline di vetro o quello che ha 37 fori in cui si caccia un’asticciola di legno, d’osso o d’avorio tornito, allora si resta di stucco nel rilevare che tra le combinazioni offerte da questo gioco di pazienza ce ne sia una denominata “la croce e la corona”, che, visto che si sta parlando del solitario di Santo Stefano, che etimologicamente sta per “incoronato”, è  una combinazione davvero irredenta, anche se non sembra che sia da meno quell’altra combinazione chiamata “il Calvario con 15 pallottole”.

Il gioco qui riesce quando sulla Tavoletta rimane una pallottola sola o una sola asticciola, ovvero un solo buco, appunto quello del “Santo”, viene “incoronato”.

E’ naturale allora che la giocatrice solitaria sarà festeggiata a Santo Stefano nella postura del numero dove è conficcata l’asticciola, che, necessariamente, poche volte o raramente, sarà la 31, che è appunto quella propria del “Clistere portentoso”; ma ,pur essendo la canonica 1( la postura del buon modo antico) o 2(la cavalcata), l’asticciola andrà sempre nel buco del “Santo”!

 

 

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