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mianonnadellozen
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La flessione fallica di Jess

JESS-CARD

Parrott-Shnek™

mianonnadellozen

Eufemistica dello Shnek™

Lo stesso calibro del mio Parrott

“Heylà , Madam, son sicuro che quel cannone che ha in mano ha lo stesso calibro del mio Parrott(*)!”

(*)Parrott (dal nome dell’inventore) è un tipo di cannoni prodotti a partire dalla Guerra civile americana in tre calibri: 1)10 libbre e 2,9” di calibro; b) 20 libbre e 3,67” di calibro; c) 30 libbre e 4,2” di calibro; erano riconoscibili per una grossa fascia di rinforzo posta sulla culatta dell’arma.

I Cybersanti

I Cyb

I Cybersanti

di

Armando Adolgiso

Ho scovato nuovi santi. Non ci credete? Vi sbagliate. Del resto, Papa Giovanni Paolo II ne ha fatti a bizzeffe ed io non sarei in grado di rinvenirne altri? Mai sia detto! Vi ricordate che è venuto un momento, poco prima e durante l’Anno Santo del 2000, che ogni giorno il Paradiso si riempiva di nuovi condomini? Roba che a passare dalle parti di Piazza S. Pietro rischiavate di trovarvi con l’aureola in testa. Ci fu un giorno che addirittura ne furono fatti in una botta sola 120: 87 cinesi e 33 missionari… un gran gesto atletico del Pontefice. C’è pure un protettore degli internauti… ancora non mi credete?…sì che c’è! E’ Sant’Isidoro. Il Consiglio Pontificio per le Comunicazioni Sociali prese in esame anche le candidature di San Pedro Regalado e Santa Tecla, ma S. Isidoro la spuntò al ballottaggio. Però io ho scoperto che non è solo. Ci sono altri Cybersanti

Eccone alcuni.

S. Annulla

Adottata dalla famiglia Cancella, già da giovanissima si dedicò al severo esercizio dell’annullare annullando se stessa in questa pratica. Tale esercizio non è da intendersi – come, spesso inascoltata, tenne a dire la Santa – nel senso di slancio mistico annientante ché può portare ad acerbo pentimento per atti divenuti irreversibili, ma come cosciente superamento della Conoscenza e dell’Errore.

S. Chat

Sfidando il solipsismo che marcava molti comportamenti della fine del XX secolo, si batté instancabilmente contro l’eresia dell’Egotismo. Con sacrificio di sé, spese la vita per i valori del Verbo identificandoli nella trinità comunicativa detta delle tre IImmediataInterpersonaleInterattiva.

Fondò anche i primi Internet Cafè che presto s’affollarono di fedeli ed operosi seguaci.

S. File

Protagonista del Nuovo Documento, ne affinò le articolazioni con le prediche dette Apri e Chiudi. Predicò la salvezza di ogni componente delle comunità attraverso una responsabile identificazione usando dire: “Salva con Nome”. Sterminata la sua produzione di pensiero, raccolta sotto la voce Stampa. Fu tra i più perseguitati dalla setta dei Virus che lo attaccarono sottoponendolo ad aspre prove fisiche e morali.

S. Formato

Uomo di carattere, a lui si deve la suddivisione della Scrittura in Paragrafi. Il suo apostolato attraversò le Colonne salendo fino alle Tabulazioni fondando gruppi d’intensa interiorità grafica. Famosi, tra gli altri, quelli noti come Bordi e Sfondi, e gli Elenchi che però si scissero in Puntati e Numerati.

S. Modifica

Tra i suoi motti ispirati ai Collegamenti, cioè al congiungimento con il Virtuale, è particolarmente ricordato Trova, Sostituisci, Vai che riassume la sua ardente ricerca di nuova Conoscenza. Propugnatrice della necessità di memorizzare (raccomandava: Copia e Incolla) le esperienze incorporee, prescrisse i modi del procedere sulla retta via scrittoria conosciuti come Appunti di Office.

S. Netiquette

Appassionata sostenitrice delle Comunità Internettiane ne censurò i modi crudi talvolta adottati in esse. È ricordata per avere redatto una sorta di cyber-galateo, o Galatareo, che detta le regole cui attenersi negli scambi dei msg in Rete, complesso di norme estendibili anche alle e-mail. Raccomandò in modo inesausto le buone maniere tese a non suscitare turbamenti in chi riceve comunicazioni, ed energicamente le predicò specie presso i catecùmeni del Web.

S. Visualizza

Di umilissime origini, non sapeva leggere né scrivere. Affidò il racconto delle visioni apparse a lei (Riquadro AttivitàBarre degli strumentiRighelloMappa del Documento) al beato Zoom che le trascrisse in Layout di stampa.

Amata per la sua schietta semplicità, è venerata con commenti a schermo intero.

S. Wingdings

In questo caso, poiché il Santo nella predicazione non usava la parlata nell’alfabeto latino, si è preferito, rinunciando alla traslitterazione, seguire la lezione della lingua da lui usata

Ce ne sarebbero degli altri ma per oggi basta.

E  S. Cybersix (da Trillo e Meglia) 

la venerata Cyber dei dromofili
e dei feticisti dei leggings?

da: Uh Magazine

■ L’occhio dello scimpanzé e la chastité corse du patagonisme?

alain bonheur

Ça · la chastité corse du patagonisme?

 Oggi, mentre facevo la mia passeggiata di mezzogiorno, ho avuto ancora dei pensieri morbosi. Che cosa c’è nello scimpanzé, che è in questa campagna fotografica o pubblicitaria che sia[Üvanityfair:laetitia-casta-scimpanze-servizio-fotografico], con Laetitia Casta che mi turba tanto?Probabilmente il fatto che assomigli tanto a Chimpo, lo scimpanzé di Sandra Ogilvie nel fumetto di Hermann della serie “Jeremiah”. Ogilvie stessa dice che l’animale è insostituibile e continuerà a essere il suo oggetto a, anche dopo che si è separato dal suo Dasein(=Esserci), ma se il mio oggetto a esistesse senza il mio corpo sono convinto che i jeans che di solito indossa Laetitia Casta, sempre quando fa pubblicità, gli starebbero dannatamente a quel modo lì, un po’ corso e un po’ corsaro, a cozz’a’mmûmmula.

Comunque, lasciamo perdere. Laetitia Casta adesso entra nella mia Stimmung con HermannÜbarebacked-love ] e, anziché sulle scale del ponte Alexandre III a Paris, è sulla palafitta dove abitava Sandra Ogilvie e dice a Chimpo, il suo scimpanzé, che l’anima è immortale e continua a vivere anche dopo la separazione dal corpo, specialmente se è vestita come lei sul ponte Alexandre III a Paris. D’altronde, parlando della bellezza di una donna, Bataille che faceva? Evitava di parlare genericamente della bellezza, giungeva ad ammettere che vi sono animali più o meno belli a seconda della rispondenza, più o meno valida, attribuita all’ideale delle forme della specie. Non per questo la bellezza cessa di essere soggettiva; il valore erotico è legato alla scomparsa di quella pesantezza naturale che ricorda l’impiego materiale delle membra e la necessità di un’ossatura. Comunque, detto questo, “la bellezza della donna desiderabile preannuncia le sue parti vergognose: ossia le sue parti pelose, le sue parti animali.(…)La bellezza negatrice dell’animalità, che risveglia il desiderio, sfocia nell’esasperazione del desiderio stesso, nell’esaltazione delle parti animali!”[i] Da qui all’occhio dello scimpanzé, che fotografa Laetitia, c’è l’irredentismo di Jean Baudrillard, o tutto questo pelo della bestia, seppur in calzoncini, c’est-ça la pataphisique corse et chaste du Bonheur? Ça, la chastité corse du patagonisme?

 
“I jeans al mio oggetto a gli starebbero a quel modo lì,un po’ corso e un po’ corsaro,  cozz’a’mmûmmula”

[i] Georges Bataille, La contrapposizione di purezza e sozzura nella bellezza, in: Idem, L’erotismo, trad. it. Mondadori, Milano 1970: pag.153.

Da “Uh Magazine”

Francis Picabia • L’oeil cacodylate

 

Francis Picabia, L’œil cacodylate, 1921, Huile sur toile et collage de photographies, cartes postales, papiers divers découpés, 148,6 x 117,4 cm

Centre Pompidou, © Jacques Faujour – Centre Pompidou, MNAM-CCI (diffusion RMN)
© Adagp, Paris