Guy Heterington ▒ Cosmologie

 

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• Franco Verdi Memorial Day

V.S.Gaudio

A Franco Verdi

In memoria: oggi avrebbe compiuto 79 anni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

non il movimento sulla relazione

la mozione delle equivalenze

la coincidenza della difesa

giù dall’alluce all’indice testimonia e sente

 

come in germe collima sulle rimozioni

la trasposizione in spinta

succhia dallo stesso angolo del seno

 

la mammella riassunta si conserva

ai meriti delle integrità

la concezione sospinta si discute

all’istante

ci si muove dagli adatti scarti

 

e dai tagli, quasi a genuflettere il discorso

dai possessi e dagli spanti di ontologia

agli assoluti delle coincidenze

ai cedimenti

si dispiega l’autocoscienza, ai bisogni

 

dell’in sé che sa qualcosa e tace

la coscienza come piscia e cresce

la coscienza di qualcosa da intenzionare

l’intenzione della conoscenza, l’oggetto

che rifigura la sua spinta

dal rovescio che coincide

e bacia, diciamolo, i fenomeni in passaggio

 

[da Franco Verdi, “Si, avec l’oeil, tuam naturam mutabilem inveneris” di v.s.gaudio,

galérie J. & J.Donguy, Paris mars 1985;

altra edizione: Idem, tit.cit., factotumbook 34, sarenco & strazzer editori, Verona 1985]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il punctum dell’High Road

Il dolicotipo misterioso con l'irreverente taglio del naso e sullo sfondo l'immagine seducente di "tensa immovil"
Bess Armstrong in "High Road to China"
Amy Smart in "Rat Race" in "navigazione" sul Rapportatore Aquino


E quando una donna vola, che sia, appunto, Amy Smart di “Rat Race”(2001) o la Bess Armstrong di “High Road to China”(1983), c’è sempre il punctum della rada elevata, dell’ High , che è il “sovreccitato” in slang, che sorvola nel cielo del fantasma del visionatore[è il “visionatore” di Morin, per quanto con lo slang “sovreccitato” si possa anche intendere lo stato di alterazione determinato da alcolici e sostanze stupefacenti] o del poeta.Potreste non crederci ma anche la luna di quest’altra pilota di elicotteri e biplani è nel mese di febbraio, cosa che potrebbe farci presupporre che anche la leggenda del volo femminile Maryse Bastié(Limoges 1898-Lyon 1951) abbia un qualche elemento(Marte e Mercurio,per il coraggio del volare e per il viaggiare ardimentoso, non trovate?) del volo o del sorvolare o del trasvolare nei gradi dello zodiaco che riguardano la fine della seconda decade di febbraio. Il punctum dell’High Road, o forse l’Heimlich, questa rada elevata ha sempre un che di ectomorfo da dolicotipo biondo[con l’indice costituzionale attorno a 50 e l’indice del pondus che non è maggiore del medio-alto ma che ha accorgimenti longitudinali veramente alti] tra la promessa sensuale che scompiglia gradevolmente le speranze di erezione di Sabbath e un qualcosa che sta tra il fallico infantile e l’irriverenza del taglio del naso e dello sguardo, un po’ come una conduttrice bionda del Tg2 che, a canone d’età, colma lo spazio che sta tra Bess Armstrong e Amy Smart. Per qualcosa che sta lì lì per uscire completamente di senno[l’ “High” che qui altera lo stato psicofisico si connette a chi vola, che, appunto, ottiene risultati elevati, “high achiever”], non è solo Sabbath a guidare con una bottiglia di vodka in una mano e l’uccello nell’altra!

da: V.S.Gaudio, Il Bolero di Madeline e Bruno Lauzi