Gli epifanici durante la stagione fredda son dentro la musica…

 

■ L’assoggettamento video musicale dei Poeti
a  “Rolling in the Deep” di Adele   ■
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Sottoposti alcuni poeti, preselezionati tra i più attivi ed estenuanti dal Lafcadio Incaricato per la Tortura, a un delicato assoggettamento musicale, acustico e visivo, si sono avuti risultati davvero esemplari, alcuni esilaranti, altri sconcertanti, altri ancora patetici.
Sottomessi all’ascolto e alla visione della videoclip della canzone “Rolling in the Deep” di Adele, i lirici(gente come Giovanni Occhipinti, Paolo Ruffilli, Mario Santagostini), in preda al panico, cercavano disperatamente di tapparsi gli occhi e gli orecchi; tra i mistici postmoderni(tipi alla Giuseppe Conte e anche alla Rosita Copioli; per quanto non siano da escludere elementi tipologizzabili come “mistici erotici” alla Maria Grazia Lenisa), alcuni sono stati presi e cullati dalla musica, ma la visione della samurai, per quanto mistico-fallica, loro, che, va da sé, sono più uretrali che fallici, più masochistici che sadici, non riuscivano a comprenderla, né a farsene una ragione strutturale per commutarla in versi, cosicché potessero anche loro torturare ignari lettori presi all’amo dal titolo di un libro tendenzioso.
Gli epifanici(tipi alla V.S.Gaudio, ma anche epigoni di Zanzotto, per un verso, o più comunisti, per l’altro verso, alla Sanguineti), invece, durante la stagione fredda, erano dentro la musica e il testo visivo della clip con tutta l’identità di percezione(già compressa, peraltro, dall’identità di pensiero); la visione e l’ascolto, con temperature elevate, anche con umidità al disotto del 50%, erano intollerabili, vera ed autentica tortura  con ordo procedendi 4(es::”squartato”, “bruciato”, “decapitato”), tanto che il grado di dolore era addirittura 1(quello del poeta sensibile, che resiste poco alla tortura: il Poeta si rifà alla terza aria di Aristotele, l’εύνοια con cui cerca di non urtare, di non provocare e di essere gradevole, non piange nemmeno, pur di non sentire e vedere…esplode come una mina gravida!).
Gli epifanici in climaterio(o menopausa)a tendenza lirica, alla visione dei colpi sferrati dalla samurai, scoppiavano a piangere e sembravano dissolversi nel cielo.
Quelli a tendenza contestativa preferivano esplosivi ad aria liquida piuttosto che dinamite, tnt, o, al contrario, atropina.
Più coerenti col tema i contestativi lirici e un po’ epifanici: si immolavano con l’arma in asta, scure, mannaia, tomahawk, ma anche, alcuni un po’ medioevali, con l’alabarda e il brandistocco.
Ad alcuni epifanici contestativi in età avanzata è stato pure fatto leggere(durante l’esecuzione di Adele) almeno 99 volte questo testo di V.S.Gaudio sull’arte senza spada e sull’amore erotico(e mistico?) tra Vaccaroni, quella olimpica, e Yukio Mishima:Fla mano di dorina vaccaroni la bellezza dell’azione e la spada di mishima .
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